Il fumo di tabacco è una delle principali cause prevenibili di malattia e morte a livello globale. Le evidenze scientifiche confermano che non esiste un livello di consumo privo di rischi: anche un uso occasionale comporta danni a carico del sistema cardiovascolare, respiratorio e immunitario, accelerando i processi infiammatori e degenerativi.
Il tabagismo va considerato a tutti gli effetti una malattia cronica recidivante, non un semplice “vizio”.
Se stai valutando di smettere di fumare un supporto psicoeducativo e/o farmacologico è spesso la soluzione più efficace e con i migliori tassi di successo.
Solo il 5% di chi smette in autonomia rimane astinente ad un anno di distanza!