I disturbi del sonno comprendono condizioni caratterizzate da alterazioni persistenti della durata, della continuità, della qualità o della collocazione temporale del sonno, con conseguenze sul funzionamento cognitivo, emotivo e fisico durante il giorno. Possono manifestarsi con difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti o precoci, sonno non ristoratore, eccessiva sonnolenza diurna oppure alterazioni del ritmo sonno-veglia.
Il sintomo più frequente è l’insonnia, che può presentarsi come disturbo autonomo oppure associarsi a condizioni psichiatriche, patologie mediche, uso di sostanze o farmaci. La valutazione clinica è quindi essenziale per individuarne i meccanismi di mantenimento e distinguere l’insonnia primaria da manifestazioni secondarie ad altre condizioni, come disturbi dell’umore, ansia, apnee ostruttive o sindrome delle gambe senza riposo.